Recensione
Subiza Delorean
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balearic, post-glo Voti redazione e staff

Delorean

Subiza

True Panther

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Debutto sulla lunga distanza per il quartetto di Barcelona. Dopo aver innestato nella glo fashion il moto dance con la fascinazione del buon Ayrton Senna EP, Subiza si sposta sulla costruzione del suono e sulla produzione. Coinvolgendo Chris Coady, ingegnere del suono di !!! e TV On The Radio, ci si impunta sul perfezionismo, e come ci hanno ricordato da poco i MGMT, la tendenza torna indietro non solo per quanto riguarda l’estetica compositiva della lacrimuccia, bensì anche per l’analogico che qui non è per niente lo-fi. Anzi.

Per arrivare a quella patina intrisa di ricordi, si parte dai soliti programmi di editing che mimano le Korg e le altre tastierine d’epoca nello studio casalingo di Barcelona e ci si fa meshare dai guru della consolle in fase di mixing. Come a dire che è ora di fare sul serio, di puntare a un prodotto che resista alla schiuma dei giorni. I quattro ragazzi si muovono sul ricordo degli anni ‛80 già egregiamente esplorato da Memory Tapes e innestano la lezione degli Animal Collective (Stay Close) con dei riverberi che starebbero bene nei memorabilia targati My Bloody Valentine, speziando il tutto con un sole balearico che riflette una positività acida in odore Primal Scream (Grow, Simple Graces) o dei più vicini Kings Of Convenience (Infinite Desert).

Uno dei primi gruppi che si staccano dal Big Bang glo con uno pop consapevole e maturo. Salite sulla Delorean, attivate il flusso canalizzatore e impostate l’anno. Back to the future, again.

(7.3/10)

Scheda: Delorean

Pubblicazione: 20 Aprile 2010

File under: balearic, post-glo

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2010)

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