Gli Jahcoozi sono Sasha Perera (cingalese di Londra), Robert "Robot" Koch (berlinese) e Oren Gerlitz (nato a Tel Aviv). Sasha è la voce - ma anche l'immagine - del gruppo; Robot e Oren si occupano delle basi, produzioni e basso elettrico rispettivamente. La loro fortuna è stata piacere a John Peel, che nel 2003 mise il loro debut EP Fish tra le sue cose preferite del momento. Con tutto l'hype che ne era potuto seguire. Il primo album, Pure Breed Mongrelera (2005), era ottimo, una miscela molto ben studiata di dub, ragga, pop (un pezzo ammiccava a All That She Wants), breakbit ed elettronica minimale.
Questo terzo album, pubblicato dalla label di Ellen Allien, asciuga al massimo il loro stile, cosa potenzialmente molto interessante (nonché volano assicurato per una pletora di rmx), ma registra pure un abbassamento della qualità sotto il profilo compositivo. Tra numeri sexy e catchy e feat ragga tutti abbastanza già sentiti, il punto più basso lo si tocca con l'inciso di tastierazze di Close to Me, una sbracata imperdonabile. Peccato, perché un due-tre pezzi tra quelli più intimisti - rarefatti tappeti elettronici stesi a uso esclusivo della bella voce di Sasha - sono davvero interessanti (Zoom In Fantasize, Barricated) e anche il rappato di un ospite di lusso come M. Sayyd degli Anti-Pop Consortium (influenza tra le più sbandierate dal gruppo berlinese d'adozione) risulta molto riuscito.
(6.3/10)
Scheda: Jahcoozi
Pubblicazione: 04 Aprile 2010
File under: dub minimal
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