L'Anticon punta ancora sul suo lato pop. Josiah è il fratello maggiore del più famoso Yoni e il batterista dei suoi WHY?. Piccoli feat su alcuni dischi del giro, la co-produzione di un EP dei cLOUDDEAD, il debutto solista con un EP lo-fi nel 2003 e adesso l'album, registrato nel 2008 in solitario ritiro campestre.
Il legame con la band madre si sente ed è forte, siamo sempre in ambito indie pop e con le percussioni intonate (marimba) a farla da padrone, ma qui emerge - giocoforza? - una vena più cantautoriale e folkie (particolarmente evidente in alcuni dei pezzi migliori come Skull in the Ice). Una vena agrodolce, dettata dalle vicende personali che fanno da sfondo al disco (la fine di una storia d'amore durata undici anni), che in certi pezzi può ricordare anche i Velvet Underground del periodo Doug Yule (That Kind of Man).
La voce di Josiah, e lui stesso lo ammette, è poco educata al canto, sempre un po' trattenuta e stonata, ma questo poco importa. Importa di più che, per quanto tutto sia ben fatto, è anche tutto un po' troppo ripetitivo e, alla fine, poco personale: e in un campo così inflazionato, questo non è certo un dettaglio trascurabile.
(5.6/10)
Scheda: Josiah Wolf
Pubblicazione: 10 Aprile 2010
File under: indie pop
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