Recensione
Fear of Flying David Karsten Daniels
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songwriting Voti redazione e staff

David Karsten Daniels

Fear of Flying

Fat Cat

A solo un anno di distanza da Sharp Teeth, suo disco d’esordio per la Fat Cat nonché primo album pubblicato per una casa discografica e non autoprodotto, viene dato alle stampe il secondo lavoro ufficiale di David Karsten Daniels.

Cantautore americano, della North Carolina per la precisione, Daniels, in Fear Of Flying porta avanti il percorso intrapreso in Sharp Teeth: cantautorato che gode di caratteri pop su sfondo di Southern music.
Nonostante l’artista, durante le varie interviste promozionali, non riesca descrivere o non voglia descrivere cosa effettivamente il suo album sia, da come viene presentato dalla casa discografica, rispetto al precedente, Fear Of Flyingintende essere più preciso, diretto, immediato: “arrangiamenti più meticolosi, una chitarra inedita, più grezza e nuove partiture per batteria”. In effetti non si può negare qualcosa sia cambiato. Gli arrangiamento sono, come anticipato, particolareggiati, dettagliati e davvero ricchi; comprendono partiture orchestrali non indifferenti (flauti, organo, oboe, una sezione di sassofoni) suonate dall’ottimo Bu-Hanan Collective. Il noise viene progressivamente abbandonato per suoni più intimi, trasparenti. La “purificazione” delle composizioni, che debuttò con Sharp teeth, la loro semplificazione, continua, qui viene addirittura suggellata. Dalle influenze di gruppi come Radiohead, Castanets o Pedro The Lion che caratterizzavano Angles(terzo album autoprodotto) e alcuni passi del penultimo lavoro, si passa a qualcosa di più lineare, quasi canonico.  Ma è il lirismo accentuato, quasi esaltato, il vero marchio di fabbrica delle composizioni: testi ben più complessi che traggono ispirazione dal dualismo amore - morte (la scomparsa dell’amata è continua fonte di lacrime, interrogativi, pensieri a tratti “assoluti”).

E poi la voce di David, sofferta, dolorosa che ricorda sovente l’interpretazione di Aimee Mann e non può non richiamare un riferimento del nuovo folk come Will Oldham (a cui Daniels aveva dedicato una cover in Angles).

(6.8/10)

Pubblicazione: 19 Aprile 2008

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Marco Canepari
Marco Canepari (Album 2008)

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