Recensione
Fossils And Other Phantoms Peggy Sue
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folk rock Voti redazione e staff

Peggy Sue

Fossils And Other Phantoms

Wichita Recordings

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Si sono tolti i pirati dal nome e adesso sono soltanto Peggy Sue, questo trio di Brighton composto da due cantantesse-chitarriste-percussioniste più un batterista-banjoista. Ed è quindi un debutto per la nuova denominazione sociale il qui presente Fossils and Other Phantoms, titolo che cova mistero e balzane suggestioni adeguate al contenuto. La loro musica è infatti un folk rock perturbato blues teso ed eccentrico, inquieto e capriccioso, capace di stemperare con grazia e acume il furore laconico di Cat Power e le bizzarrie teatrali delle Cocorosie, riesumando a tratti certo lirismo arcaico un po' Joanna Newsom e un po' PJ Harvey. Tutto ciò ferma restando l'aura british folk dei Sessanta-Settanta come sfondo su cui proiettare questi dodici ologrammi irrequieti.

L'incedere ossessivo di Watchman, il passo lunatico e marziale di I Read It In The Paper, la trama fitta e onirica di Careless Talk Costs Lives e l'ectoplasma gospel di Green Grow The Rushes sono forse i momenti migliori di una scaletta senza sostanziali cali di tensione.

(7.3/10)

Scheda: Peggy Sue

Pubblicazione: 06 Aprile 2010

File under: folk rock

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