Ci son almeno tre motivi per ascoltare questa nuova Kitsuné. Uno: i francesi aprono con Beloved di Washed Out e aumentano il gossip sul glo-fi, da qui in poi nuovo pop per gli anni '10. Due: il coraggio e la perseveranza che batte ancora una volta le strade dell’electro. Tre: il gusto fashion che plastifica consapevolmente la proposta e discrimina tra in e out.
Ci son almeno tre motivi per non ascoltare questa nuova Kitsuné. Uno: l’ostentazione barocca che fa traboccare il vaso con tracce zuccherose come Let’s go Together o Stop And Stare. Due: la presunzione spocchiosa che non ammette come il ricordo ‘80 stia già ammuffendo. Tre: l’esclusione dal mondo ritmo dell’universo adult, a favore di sporadiche sonorità brufoloso-tardoadolescenziali.
A voi la scelta. Per chi scrive la sufficienza è comunque raggiunta. I kudos sono per il già citato Ernest Greene, per il pezzo dei Crookers ovviamente più francese che mai con il featuring di Yelle e per il richiamo ai Depeche Mode mescolati Sommerville nel pezzo dei Silver Columns.
(6.0/10)
Scheda: AA. VV.
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