Recensione
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Genere

indie pop, lo-fi

Data di uscita

Aprile 2010

Pubblicazione

25 Marzo 2010

Radio Dept.

Clinging To A Scheme

Labrador

Dopo il fulmine a ciel sereno di Lesser Matters e il parziale aggiustamento di tiro di Pet Grief, arriva l’album che rappresenta la formalizzazione del Radio Dept. sound, nonché un'istantanea ben definita dell’indie pop targato Labrador all'alba del nuovo decennio.
L'etichetta svedese, erede di una label di culto come la Sarah Records, si è ormai specializzata in una peculiare commistione fra melodie opalescenti, linearità elettroacustica e algidi suoni elettronici: traiettorie che Clinging To A Scheme recepisce in pieno.

Certo, Lesser Matters rimarrà la pietra di paragone su cui misurare l’opera del combo svedese negli anni a venire. Loro lo sanno e cercano di accontentare i fan della prima ora con un paio di episodi che, guarda un po’, suonano fra i migliori dell’album. In A Token Of A Gratitude, in particolare, si respirano i paesaggi boreali che ci avevano fatto innamorare dell’esordio, così come in Four Month In A Shade, pervasa da brume shoegaze e trafitta da pattern elettronici misurati e meno invasivi rispetto al recente passato.

Il nuovo corso, piaccia o meno, sta nelle atmosfere soffuse di Domestic Scene, in cui il gruppo si appropria delle melodie uggiose di Felt e Field Mice (questi ultimi vengono omaggiati con una This Time Around in odore di plagio) e le adagia su un soffice tappeto di arpeggi e tastiere glaciali; oppure nella circolarità Heaven’s On Fire, curioso ibrido fra austerità nordica e atmosfere esotiche.

Inutile rimpiangere il passato: i Radio Dept. si dimostrano abili nel forgiare piccole gemme in bassa fedeltà, a suggerire mood malinconici e avvolgenti. Un'arte, la loro, che conquista poco a poco, basta prestare loro la necessaria attenzione.

(6.7/10)

Scheda: Radio Dept.

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Diego Ballani (Album 2010)