Nove anni fa li lasciavamo in un crashing generale. L'inizio e la fine di un genere, così forte era l'onda d'urto. Trasversalismo, fusione di elementi, l'intenzione di sorprendere ancor prima che narrare. E due lustri, nella musica elettronica sperimentale odierna sono come novanta anni di profilassi rock, soprattutto se parliamo del ritorno di chi aveva squadernato tutti i binari della ricerca elettroacustica con due dischi manifesto.
Vederli tornare come fantasmi, quasi si trattasse di una seduta spiritico-digitale, fa un po' impressione; dedurne linee e percorsi attuali, alla luce delle carriere personali probabilmente rende le cose più facili. Christian Fennesz ha intrapreso costruzioni granulari minimali, Peter Rehberg, con KTL, costipato il noise in forme analogico-zen col gusto M.B., Jim O'Rourke coltivato la purezza faheyiana nell'ultimo The Visitor.
Così In Stereo, è un disco di coesione, di struttura e prima di tutto un disco giapponese: giocato nipponicamente tra puro e spurio, tra l'alternarsi di movimenti costruttivi, ed elementi di disastosi ricorsi ad un'analogia dotata di rimasugli ante-litteram e circuit-bending che una decina di anni fa solo pochi potevano vantare. Un disco giapponese perché registrato in quel di Tokyo, una città futurativa dai ritmi e dai movimenti fantasmatici, di cui il solo O'Rourke è di casa.
Al di là di tutto questo però, In stereo rappresenta un disco pre-contemporaneo, levigato, discorsivo, strutturato. Un atteggiamento molto più concreto dunque, sul punto di tornare all'origine attraverso la costruzione di snodi e circuiti propri di una struttura rock, in barba a chi riteneva che il glitch fosse l'assenza di soluzioni o il momento mori del linguaggio elettronico. Recuperati i fossili, ovvero le strutture di base di un suono minaccioso, ed a tratti operistico, il trio privilegia la pars-costruens, e così ecco gettare nero su bianco, imprimendo al lavoro, l'intento di un'opera enigmatica e per certi versi addirittura rigenerante per l'elettronica tutta (sul vinile è presente una bonus-track che da sola vale tutte le tracce dell'album)
(7.3/10)
Scheda: Fenn O'Berg
Pubblicazione: 02 Aprile 2010
File under: Post-Digital
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