Recensione
Deli Victor Démé
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world Voti redazione e staff

Victor Démé

Deli

Naive

Come fai a dare un seguito a un disco favoloso che ti ha proiettato dal Burkina Faso al successo, prima oltralpe e poi nel resto d’Europa? Dopo che ne hai vendute 40.000 copie in tempi di magra come questi, per di piů proponendo un folk acustico che parte dal retaggio griot? Finisce che pubblico e critica si aspettano qualcosa di eclatante e il rischio č che rimangano delusi, per quanto di buono e magari ottimo tu possa proporre. L’impressione č che Victor, al momento di offrire queste quattordici composizioni, abbia voluto essere se stesso e basta: evoluzione - sotto forma di arrangiamenti piů elaborati - inclusa.

Se vi interessa, c’č la generositŕ di una voce che spazia dalla gioia alla malinconia e una produzione arricchita senza snaturare l’insieme. Ascoltate il blues del Delta (Maa Gaafora) riallacciarsi per l’ennesima volta - non ci si stufa mai, perň - a una delle sue origini, mentre la dimensione raccolta dell’esordio giova di un accresciuto spessore strumentale (batteria e basso affatto invadenti, corde acustiche ed elettrice ben intrecciate, violini al posto giusto) gestito dall’abile Sodi, produttore esperto giŕ con Fela Kuti. Ne sortisce una tradizione affrontata con l’autorevolezza del maestro (in Ibe Siran Munlea piů che altrove) e azzeccate, benvenute deviazioni da essa (come l’afro-funk - benedetto proprio dal sax di Femi Kuti - Wolo Baya Guéléma o il morbido soul Keeba Sekouma). Tutto semplice e spontaneo, con un artista autentico nell’accezione piů profonda.

(7.1/10)

Scheda: Victor Démé

Pubblicazione: 10 Aprile 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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