Recensione
A Life Eroding Songdog
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folk rock Voti redazione e staff

Songdog

A Life Eroding

One Little Indian

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E sono cinque gli album per i Songdog, trio inglese da Blackwood con tanta America nel cuore. Meno lirici e visionari, se volete più dimessi rispetto a quelli del predecessore A Wretched Sinner’s Song, gli undici pezzi di A Life Eroding si disimpegnano tra ballate soffici e indolenzite come potrebbe un John Mellencamp parecchio giù di corda (la title track, Shaman) o degli Okkervil River col cuore in ambasce (3:30 AM, oppure quella Obediah's Waltz al sapor di Tom Waits).

La sobrietà delle composizioni è sorretta da arrangiamenti ben commisurati, elettricità, fiati, fisarmoniche, archi e quant'altro sono segni che colorano con garbo il mood delle varie situazioni: ascoltare per credere quei gioiellini di 1979 I Got Drunk And I Wrote You A Poem. Si ripete quindi il miracolo del folk (più o meno country), che forse non ha più nulla d'inedito da proporre ma nei casi migliori riesce a trovare comunque qualcosa di bello da dire. 

(7.0/10)

Scheda: Songdog

Pubblicazione: 06 Aprile 2010

File under: folk rock

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

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