Recensione
Nerve Up Lonelady
Cover image
wave Voti redazione e staff

Lonelady

Nerve Up

Warp Records

Il canto, diciamolo subito, buca le casse: di ghiaccio o rasposo, espettorato o caramellato, è l'affascinante protagonista di una graffiante manciata di art song abilmente confezionate da Guy Fixsen dei Laika (già al lavoro con My Bloody Valentine, Pixies, Stereolab). Con la musicista mancuniana che poi ci mette tutto il coraggio che serve, mescolando pose di oggi e di ieri senza distinzione di tempi e geografie.

Throwing Muses e Bat For Lashes. Estetiche 4AD e La Roux con una fluidità pari al dialogo black messo in gioco, trasfigurato anch'esso come il post punk che sentiamo uscire dalla sei corde (ma anche dai setting delle drum machines) e prodotto proprio come sarebbe piaciuto al Martin Hannett della Factory Records. I Joy Division di She's Not Control sono citati in If Not Now, il funk dei Gang Of Four riproposto in Intuition, l'epica romantica e un poco esotica di certi Echo & The Bunnymen messa sottopelle a Immaterial, fino alla terra incantata per violino e chitarra a spine staccate di Fear No More. Quest'ultimo atto conclusivo di un album giocato tra l'elettronico vintage Ottanta e una strutturante citazione chitarristica art pop mai banale e dai ritornelli insidiosi, anche se stretta tra le mura di modelli ingombranti. Ad ogni modo, per sbilanciarci, ci sarà tempo.

(6.9/10)

Scheda: Lonelady

Pubblicazione: 31 Marzo 2010

File under: wave

| Archivio
Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91