Dopo i due EP di un paio di anni fa, i texani Balaclavas debuttano su lunga distanza capitalizzando sapientemente il tempo trascorso dall’ultimo Inferno. Come dimostrano la title-track e Up The Newel, il sound dai richiami Public Image Ltd. e Point Line Plane resta la fondante di una ricetta comunque messa a punto e orientata, ora più che mai, al dub di matrice Wobble-iana. La passione per le ritmiche giamaicane, e nere in genere, la troviamo negli incastri tribali di Vuitton e Nine Livers che farebbero la gioia di Yaki Leibezeit.
Parallelamente, una coltre color pece dal forte regusto Gun Club ammanta brani come True Believers, mentre il sax nottambulo di Ralf Armin (già nei local heroes Culturcide) in Night Worship ci prende per mano e ci conduce in un viaggio onirico come solo i Morphine sapevano fare. Roman Holiday odora di funk umido e sporco e di asettica austerità inglese, madido del sudore dei tropici e bagnato dalla pioggia urbana di Londra. Lavori di tale fattura sono sempre più rari. Chapeau.
(7.3/10)
Scheda: Balaclavas
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