Recensione
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Genere

electro-opera

Data di uscita

Gennaio 2010

Pubblicazione

18 Marzo 2010

Knife (The)

Tomorrow, In a Year

Rabid

Nel centocinquantesimo anniversario della pubblicazione, gli electro-dancer svedesi Olof e Karin Dreijer celebrano Darwin e il suo rivoluzionario L'origine della specie raccogliendo una commissione della compagnia teatrale danese Hotel Pro Forma.

Ne viene fuori una electro-opera della durata di un'ora e mezza, sedici brani medio-lunghi spalmati su due dischi, realizzata a sei mani col dj e produttore Mount Sims (americano trapiantato a Berlino): tappeti che pescano tra l'elettronica di ricerca (con tanto di field recording registrati in Amazzonia ed esperimenti onomatopeici come il dittico Variation of Birds e Letter to Henslow) e l'ambient disturbata, evidente l'influenza dello splendido spin-off di Karin a nome Fever Ray nelle atmosfere algide e brumose che informano tutto il disco, solo qualche indizio invece della poetica più Knife-danzereccia (la minimal techno di Seeds).

Progetto interessante e rischioso, e la scommessa del duo («At first it was very difficult as we really didn’t know anything about opera...») si può dire vinta, annotando però che le parti cantate in stile operistico (la mezzo-soprano Kristina Wahlin Momme) sono proprio quelle meno riuscite, tutte molto - troppo - simili tra loro. I pezzi danno il meglio quando il focus è concentrato sulla produzione e quando entrano in scena le voci "più pop" (Janine Rostron aka PlanningToRock, Jonathan Johansson, l'attrice Lærke Winther Andersen, la stessa Karin).

Nota: di recente, anche gli Sparks e David Byrne in coppia con Fatboy Slim si sono lasciati tentare, in maniera molto diversa, dall'efficacia narrativa e dall'intensità esibita propri del teatro musicale. Back to the opera?

(7.0/10)

Scheda: Knife (The)

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)