Recensione
Location Momentum Eleh
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elettronica drone Voti redazione e staff

Eleh

Location Momentum

Touch Music UK

Dopo una serie di uscite relegate alla pubblicazione vintage su vinile, l’enigmatica sigla che risponde al nome di Eleh (Compositore? Band? Androidi?) approda al primo parto su supporto digitale vero e proprio per i tipi della Touch, con quello che possiamo definire un riassunto generale della propria estetica. L’intero progetto, per sua stessa ammissione, ruota intorno ai massimi esempi di minimalismo sonoro, nella fattispecie La Monte Young, Elian Radigue, Charlemagne Palestine e Pauline Oliveros. La strumentazione si adegua di conseguenza utilizzando un sintetizzatore analogico / modulare, un oscillatore e a tratti (molto rari) chitarra e piano.

Il risultato finale è una caduta a peso morto nelle frequenze più disumane ed estreme della drone music elettronica, in un regno asettico che ricorda i suoni più incontaminati di certa elettronica cheap neo-zelandese (Seht, Omit). Il parto su Touch riassume tutti i capisaldi dell’operazione: loop ripetitivi attenti ai granuli più minimi dello spettro sonoro (Heleneleh), giochi di mixer per astratti diagrammi sonori (Linear To Circular / Vertical Axis), sculture sonore informi su pattern ritmici deturpati su frequenze hyper-bass (Circle One: Summer Transcience), chip digitali e rumorismo informale da eden androide (Observation Wheel), elettronica vintage con spettrogramma valvolare  (Rotational Change For Windmill).

Davvero troppo ermetico per la maggior parte della sua durata, il progetto di Eleh è destinato ad attrarre e respingere allo stesso tempo. Solo per appassionati del settore.

(6.0/10)

Scheda: Eleh

Pubblicazione: 29 Marzo 2010

File under: elettronica drone

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