Recensione
Head First Goldfrapp
Cover image
dance pop Voti redazione e staff

Goldfrapp

Head First

EMI

Bookmark and Share Gallery

Col quarto album i Goldfrapp finalmente portano  a compimento la loro missione. Un percorso lineare, a ben vedere, che forse solo oggi è possibile scorgere con assoluta chiarezza. Felt Mountain fu un esordio formidabile, eppure messo in prospettiva sembra un episodio occasionale nella carriera del duo: quel ricercare suggestioni oblique tra barbagli cinematici malfermi, così come il calore differito dell'aura emotiva, rappresentarono un tentativo (riuscito) di scavare un pertugio sofisticato nel pop di largo consumo, gratificando allo stesso tempo i neuroni più scafati e quelli un tanto al chilo, con una disinvoltura che parve francamente straordinaria.

Nei lavori seguenti è accaduto però uno sputtanamento progressivo a base di glam danzereccio e ballate sciroppose, sostenuto da un sempre più accurato e screanzato impiego del look, sorta di anello mancante tra le pose di Madonna (a proposito: in copertina la somiglianza tra Alison e la Ciccone è sconcertante) e l'ultra-glamour di Lady Gaga. Con Head First, infine, tutto si compie: canzoni che sembrano schizzare fuori da una capsula del tempo dove qualcuno ha voluto shackerare gli eighties ipotizzati da Abba e Moroder, i vezzi a perdere di piccoli calibri dimenticati tipo gli Industry e quelli stra-ruffiani dei Van Halen col synth. Il risultato è una tracklist incredibilmente vacua e affabile che spopolerà nelle radio da qui a qualche mese. Lo sputtanamento è così totale da suscitare un certo rispetto. 

(4.5/10)

Scheda: Goldfrapp

Pubblicazione: 15 Marzo 2010

File under: dance pop

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91