Recensione
Paperwork Volcano!
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free-rock Voti redazione e staff

Volcano!

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È un botto il ritorno del trio americano. Sempre materia cangiantemente dopo-rock come all’epoca di Beautiful Seizure ma fortemente più a fuoco. Come se i due anni passati fossero serviti a focalizzare l’attenzione su una materia sfuggente e in divenire o a far maturare quelle intuizioni che potevano sembrare figlie di uno stato di pura incoscienza giovanile.

Undici pezzi assai articolati e spericolati, come da previsione. Come alchimisti del post rock Aaron With, Mark Cartwright e Sam Scranton sono ancora capaci di mischiare – in dosi, a noi poveri mortali, ignote – rock, indie-pop, noise, inserti di elettronica, improvvisazione controllata e quant’altro con un gusto particolare per la teatralità (la voce di With su tutto) e una tangibile predilezione per le strutture aperte e cerebrali. È musica da cervello, quella dei volcano! Ma non autoindulgente o compiaciuta. Tanto meno cervellotica.

È musica che possiede sempre la sferzante spinta muscolare del rock come dimostra la batteria massiccia di Scranton; ma anche il contorto appeal della ricerca intesa come fusione/elaborazione del noto in chiave nuova (gli interplay strumentali, le rifrazioni umorali, i travasi stilistici effettuati con imbarazzante nonchalance). Tutto come nell’esordio?

Apparentemente sì. Ma la sensazione di fondo è quella di una piena coscienza dell’agire. Del bilanciare suoni ed umori, inquietudini e naturale istinto alla sperimentazione. Di fare ricerca in un ambito in cui spesso ci si culla sul già detto e già sentito senza dimenticare che il rock è anche tentare di far crollare impalcature vecchie.

(7.8/10)

Scheda: Volcano!

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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