Recensione
Forth The Verve
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psych/folk Voti redazione e staff

The Verve

Forth

EMI

Con la loro repentina sparizione dalle scene all'apice del successo, i Verve divennero IL buco nero della nebulosa brit pop. Che in qualche modo esigeva d'essere riempito, se non altro per colmarne l’epocale senso di coitus interruptus. Tutto ciò, assieme alle controverse e spesso anonime prove dei membri in diaspora, spiega in parte il perché di questa reunion e di questo Forth, album del tutto fuori sincrono rispetto ai tempi, quasi fosse un corpo precipitato dalla ucronia che pervade i vostri sogni più dolci o i più atroci incubi secondo il caso. Sotto l'equivoco ingenerato dal singolo Love Is Noise - ovvero come pasturare ad accigliato wave pop la trepidante platea - si agitano infatti ballate dall'enfasi tesa e imbronciata calcate sui gloriosi quanto vetusti cliché di Lucky Man e History (sfiorando il conclamato auto plagio con Rather Be e Valium Skies) oppure excursus acidi senza troppo quartiere né criterio memori delle lisergiche cavalcate periodo A Storm In Heaven (si prendano Noise Epic e l'iniziale Sit And Wonder).

Trattasi insomma di un tentativo di cogliere l'intera cifra espressiva della band degli ex-litiganti Ashcroft e McCabe. La qual cosa sarebbe anche apprezzabile rispetto ad un prosaico tentativo di battere cassa sulla scia milionaria folk-pop di Urban Hymns, non fosse che purtroppo la vena si attorciglia attorno ad una sclerosi talora imbarazzante, snocciolando idee col contagocce per poi diluirle in un profluvio di effettistica (emblematiche in tal senso I See Houses, Numbness e Columbo). Verrebbe quasi da dire: peccato. Perché poi una Judas o una Appalachian Springs potrebbero tener testa d’amblé al miglior catalogo Coldplay, e suonano come se fossero state scritte in bellissima disinvoltura Insomma, ce ne faremo una ragione, come del resto avevamo già imparato a fare da un decennio a questa parte.

Il principale merito dei Verve in fondo non fu quel certo indubitabile ma non trascendentale talento, quanto la capacità o la fortuna di trovarsi al posto giusto nel momento giusto per metterlo in pratica. Certe congiunture però sono treni che difficilmente passano due volte.

(5.5/10)

Scheda: The Verve

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

File under: psych/folk

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

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