Strumento tenuto in gran conto in contesti di jazz e classica contemporanea, il vibrafono ha vissuto il proprio quarto d'ora di celebrità in ambito pop grazie all'utilizzo massivo che ne hanno fatto i Tortoise nei propri album.
Ora, grazie a Masayoshi Fujita, in arte El Fog, sinora autore di un unico album di canonica glitch music (Reverberate Slowly, Moteer, 2007), lo strumento che rese grande Bobby Hutcherson diviene protagonista assoluto di un'insolita miscela sonora che preleva a piene mani tanto dal dub quanto da glitch, ambient e folktronica.
Privo di veri e propri guizzi, Rebuilding Vibes si lascia nondimeno volentieri ascoltare grazie a un utilizzo tutt'altro che banale del vibrafono che, a conti fatti, genera gran parte della paletta sonora a disposizione del giapponese.
Fujita deve però rifuggire dal rischio, assai percepibile in alcuni brani, di arenarsi su quella formula di intelligent lounge che lo renderebbe ben presto solo una brutta copia dei Tortoise: la strada da seguire, ci sembra, è quella, più impervia, di un'elettroacustica monostrumentale che non lesina qui belle sorprese.
(6.3/10)
Scheda: El Fog
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