Semplicità nelle geometrie, freschezza dei vent'anni e una voce che ricorda una P. J. Harvey sotto anfetamina. Pochi elementi che fanno del post-punk/new wave targato Heike Has The Giggles una proposta di genere piuttosto interessante e del gruppo una promessa dell'underground di casa nostra. I segnali in questo senso ci sono tutti, a cominciare da una serie infinita di concerti come supporto di artisti di punta – tra i tanti, Tricky, Wombats, Futurheads, Glasvegas, Afterhours, senza dimenticare la partecipazione allo Sziget Festival del 2008 -, passando per una struttura promozionale di fascia alta (Estragon Booking / Promorama), fino ad arrivare a un esordio discografico – il qui presente Sh! - che è già un piccolo caso.
Del resto la formula del trio romagnolo ha il non trascurabile pregio di ammiccare senza ritrovarsi impantanata nei vicoli ciechi di chi scopiazza Talking Heads e compagnia. Innervando invece il punk-funk di base con un'attitudine garage che ricorda i migliori Hives e accresce l'efficacia di una musica che non lascia un attimo di respiro.
(7.0/10)
Scheda: Heike Has The Giggles
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