Recensione
Holy Broken Sin Ropas
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indie-psichedelia Voti redazione e staff

Sin Ropas

Holy Broken

Madcap Collective

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Della terna di album che i Sin Ropas di Tim Hurley e Danni Iosello hanno pubblicato in un decennio, Trickboxes On The Ponyline ci è sempre parso il più significativo. Più di quel Three Cherries naturale evoluzione dell'alt-folk-blues della casa madre Red Red Meat / Califone sommata a certi fermenti psych ancora in via di definizione. E più dell'ultimo Fireprizes, in cui invece l'immaginario lisergico prendeva il sopravvento a discapito dell'organicità, spingendo fin troppo sugli strascichi delle chitarre elettriche.

Questione di opinioni, ne conveniamo, anche perché la materia trattata è di quelle difficilmente oggettivabili. Musica impalpabile e istantanea in equilibrio precario tra psichedelia sfilacciata e certo “cantautorato” indie – con i Meat Puppets e gli Sparklehorse di Vivadixiesubmarinetransmissionplot a benedire gli sforzi per il pane -, folk e alt-blues a maglie larghe. E capace di intercettare istanze diversissime tra loro (sperimentazione, orecchiabilità, narcosi, melodia) come di accendere passioni umorali e agli antipodi.

Holy Broken riprende a grandi linee la lezione del Trickboxes On The Ponyline citato in apertura, privilegiando ulteriormente organicità, forma canzone e una certa leggerezza nelle melodie. Aperture che sfiorano il pop (deviante) nell'introduttiva The Fever You Fake – una Cold Blooded Old Times spesa tra assoli acidissimi di chitarra e pianoforte in sottofondo -, rintracciano l'anima folk/country della formazione in Stolen Stars And Light e Holy Broken – minimali, spesso solo voce e sei corde acustica – per poi finire in quel limbo fangoso ed evocativo che è da sempre è il tratto distintivo della formazione americana. E che da sempre gli permette di mantenere un culto fedele nell'indie internazionale.

Duplice il ruolo di questo Holy Broken: una valente introduzione all'immaginario Sin Ropas che non scava trincee insormontabili e un'ulteriore conferma della bontà di un progetto che quando scende a patti con una quadratura maggiore delle geometrie ottiene forse i risultati migliori.

(7.3/10)

Scheda: Sin Ropas

Pubblicazione: 08 Marzo 2010

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