Recensione
Everything Must Change Georg Levin
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adult oriented soul Voti redazione e staff

Georg Levin

Everything Must Change

BBE

Sui sentieri di un novello Paul Weller contaminato con il sentire tedesco che gli deriva dalle comparsate su !K7, Jazzanova e affini, ecco il nuovo disco del berlinese Levin. Un album fatto apposta per chi nostalgicamente bazzica sui divani chill viennesi di Kruder e Dorfmeister ma non disdegna una certa passione per la melodia distillata dal vocalismo in falsetto che ricorda inevitabilmente Prince (Time To Reenact) o il funk soul rimpolpato con i tastieroni al laser ‘80 (Runaway), i quaranta minuti di questo bianchissimo soulman sono un giusto compromesso tra salotto e hall del club.

Confortato dalla presenza della vocalist Clara Hill in The Better Life e in The Scent Of Hay, il suono dell’uomo potrebbe piacere sia ai quarantenni ex mod, sia ai fan dei Men At Work più soul. Un Georg von den Bussche (vero nome dell'artista) che sorprende e che riporta quel savoir faire di certe produzioni vintage concentrate sull’anima, che oggi in parte ritornano nei punti più felici dei Verve o nel recupero del funk da parte dei Sa-Ra e della cricca now-hop. 8 anni dopo il primo vinile, bentornato Georg!

(7.0/10)

Scheda: Georg Levin

Pubblicazione: 03 Marzo 2010

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2010)

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