Recensione
Metropolitan Prints Fabrizio Savino
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jazz Voti redazione e staff

Fabrizio Savino

Metropolitan Prints

Alfa Music

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Esordio come leader per Fabrizio Savino, chitarrista pugliese neanche trentenne. Il cui primo merito è aver allestito un quintetto dalla rara efficacia, sempre funzionale anzi organico al progetto che muove le otto tracce di questo Metropolitan Prints. Una scaletta che oscilla con azzardo calcolato - merito numero due - tra post-bop e fusion passando per un latin tinge screziato di vaghe inquietudini, rendendo così l'ascolto una sorta di transito impressionista tra gli scenari affascinanti e alieni dei grandi agglomerati urbani.

Se nell'iniziale John Street - dedicata all'adorato John Scofield - la chitarra di Savino esalta la propria puntigliosa morbidezza nella combinazione alchemica col sax di Raffaele Casarano e la tromba di Luca Aquino, è con la fusion prima ipnotizzata trip-hop di Gallerie e poi in fregola funk di Seven Town che il corredo ritmico-armonico diventa rampa di lancio per assolo dalla sobria intensità sullo sfondo di perturbazioni elettroniche che funzionano un po' come quinte emotive.

Un senso di forte coerenza estetica attraversa il progetto (il chitarrista ha composto tutti i pezzi tranne Gallerie, firmata Casarano) e questo è l'altro merito di Savino, che però rischia di somigliare a un difetto visto che di jazz stiamo parlando e quindi un po' di out of control non guasta. Esordio promettente, in ogni caso.

(6.9/10)

Scheda: Fabrizio Savino

Pubblicazione: 26 Febbraio 2010

File under: jazz

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