Sbocciano come fiori stropicciati in un ambiente confuso, sono incantesimi fragili ma suonano come un prodigio in mezzo alle perturbazioni attonite da sogno post-rock fuori tempo massimo, in quel frugale prodigarsi alla ricerca di un pugno di meraviglia che ti puoi organizzare nella cameretta o poco pił. Barlumi di folktronica evoluta e quindi disarticolata, guizzi wave-pop tenuti al guinzaglio da una imperitura bassa fedeltą, quel pizzico di attitudine dreamy di chi deve essersi perso prima o poi tra le caligini dello shoegaze, tutta una brama di orditi ambientali cuciti a fuoco basso.
I Trouble Books, trio da Akron, Ohio, rilanciano con l'opera seconda la loro palpitante bedroom music, proponendo undici tracce come schegge di bambagia e lana di vetro, ora confortevoli e ora allibite, pił acquerelli che fotogrammi di un microcosmo che sembra avere molte piccole storie da raccontare.
(7.1/10)
Scheda: Trouble Books
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