Recensione
Liquid Love Shy Child
Cover image
eighties Voti redazione e staff

Shy Child

Liquid Love

Wall Of Sound

Bookmark and Share Gallery

Solitamente la capacità di vendersi e quella di sperimentare non abitano nello stesso musicista. Soprattutto se si ha a che fare con certi circuiti abitati da vibrazioni che all'indie antepongono l'avant.

Quando dieci anni fa formò gli Shy Child, Pete Cafarella era un ragazzo che trafficava tra dance, punk e wave con lo spirito anarchico adeguato per l’occasione. La critica lo adorava e gli fece pure ingoiare il richiamo eighties con i Supersystem, rubacchiando qualche idea agli amici Faint e flirtando sofisticatamente con il pop, proprio come fecero i post-punkers agli inizi della decade edonista. Un paio di anni dopo, in pieno boom Klaxons, lo stesso Cafarella indossa abiti yuppie, si professa nu-raver a colpi di laser e con Noise Won’t Stop mette l'avant degli esordi al servizio della nuova onda di bordoni fluo. Non è la luna ma nemmeno una mossa incoerente, mentre sottobanco affina la penna e firma contratti con sempre più zeri. In pratica stringe mani potenti: apre per i Muse al Wembley Stadium e poi per Björk; nel frattempo, i suoi Shy Child suonano per Stella McCartney alla Royal Albert Hall e diventano il gruppo Americano più introdotto oltremanica.

Oggi, in seguito a una sbornia di live planetari, il brand ha bisogno di arrivare alla gente e Liquid Love, disco contorno d’intrattenimento post-house, possiede tutto quel che serve nel 2010: la quintessenza degli ‘80 più tronfi che sono esattamente gli stessi (inspiegabilmente) osannati nella seconda prova degli Yeasayer, sgonfiatasi nel giro di un mese come manco un palloncino in carenza d’elio. Pete ha concepito le nuove composizioni per gli ambienti che nel 2007 lo hanno arricchito, per la passerella e il pre-serata. Niente male come investimento per il (suo) futuro, ma a noi restano che simulacri e luoghi comuni.

(4.0/10)

Scheda: Shy Child

Pubblicazione: 04 Marzo 2010

File under: eighties

| Archivio
Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91