Recensione
The Last Electro Acoustic Space Jazz & Percussion Ensemble - Miles Away Madlib
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jazzlounge Voti redazione e staff

Madlib

The Last Electro Acoustic Space Jazz & Percussion Ensemble - Miles Away

Stones Throw

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Con la sigla con cui sta firmando una tetralogia dedicata alle stagioni, Madlib continua a sviscerare il proprio amore per la jazzfusion anni Sessanta-Settanta di grandi marchi come Impulse! e Blue Note e di label sotterranee come Strata East e Tribe. Il progetto rientra nell'era post-Yesterdays New Quintet e cioè in quel ramificatissimo Yesterdays Universe inaugurato dall'omonima collezione del 2007.

Un disco dal titolo Miles Away era atteso da anni e si pensava fosse un tributo a Davis: qui invece l'omaggio è multiplo - Davis non c'entra - e tocca giganti come John Coltrane e Pharoah Sanders, nomi importanti ma meno noti come Larry Young e Woody Shaw, e nomi per quelli che spulciano i credits, session man che hanno lavorato coi grandi del jazz ma anche con nomi pop-rock (Phil Ranelin, del collettivo Tribe, ha suonato il trombone sul primo disco dei Red Hot Chili Peppers).

Mad si fa dare una mano da alcuni turnisti jazz ma, come già dimostrato in Summer Suite, dai tempi di Angels Without Edges è cresciuto moltissimo come strumentista e "compositore". Il percorso qui continua, con maggiore cura per il dettaglio e - finalmente - anche per l'aspetto tematico, con una fusion morbida e composta, solare (fa eccezione la minacciosa Tones for Larry) e piacevolissima, sbilanciata sul latin e costruita sul triangolo piano acustico-fiati-marimba.

Le bella One for The Monica Lingas Band era già su Universe; Shades of Phil, Black Renaissance e Mystic Voyage sono cover rispettivamente da Phil Ranelin, Roy Ayers e Harry Whitaker.

(7.2/10)

Scheda: Madlib

Pubblicazione: 28 Febbraio 2010

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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