Un paio di mesi fa uno dei nostri "pusher" di fiducia ci passa il trailer di un film chiamato Black Dynamite. Goduria: è una parodia coi controfiocchi della blaxploitation. La trama: 1972, un ex-agente della CIA decide di tornare in pista per fermare la mafia che gli ha ammazzato il fratello, imbottisce i poveri orfani di eroina e innaffia le strade con alcol di terza scelta. Non vediamo l'ora di beccare la colonna sonora. Ed eccola qui.
Se il film è a tratti surreale, a tratti addirittura demenziale, per quanto perfettamente impaginato, lo score rappresenta il lato serio della faccenda, della parodia resta solo l'omaggio, opera di un Adrian "AJ" Younge (produttore e polistrumentista trentaduenne vicino agli ambienti dei Sa-Ra, qui alla seconda soundtrack) appassionato cultore della black music anni Settanta, bravissimo nell'immergere l'ascoltatore in un denso e atmosferico funksoul, in quell'immaginario blax che fu di film come Sweet Sweetback's Baadasssss Song di Melvin Van Peebles (idolo di Madlib), Shaft (da cui il celebre pezzo di Isaac Hayes) e Superfly (da cui il capolavoro di Curtis Mayfield). Un immaginario street, unto, fumoso e sgangherato, popolato da pimp, hooker, pusher (quelli veri) e gangster. I picchi sono nel pathos di pezzi come Shine e Jimmy's Dead e in strumentali croccanti come Rafelli Chase (già singolo-promo). Un'operazione - quella del disco - che gronda passione da tutti i solchi, ed è tutto grasso che cola.
Il film è stato presentato al Sundance 2009, girato dal registra televisivo Scott Sanders, starring l'atletico Michael Jai White (Spawn), con una serie di camei centratissimi come quelli di Arsenio Hall e - nientemeno - Ahmir "Questlove" Thompson dei Roots. Goduria.
(7.4/10)
Scheda: Adrian Younge
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