Recensione
For the Masses Hadouken!
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nu HC&rave Voti redazione e staff

Hadouken!

For the Masses

Surface Noise

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Secondo album di un quintetto inglese appena uscito dalla teenage ma che spara musica per le masse teenage. Affidano la produzione al trio olandese Noisia, act piantato nel d'n'b, gente che ne sa (a rischio di esordire per l'etichetta dei Mayhem, un Fabric alle spalle, collaborazioni con pezzi grossi come Roby Williams, Moby e Prodigy), e tirano fuori un lavoro d'impatto, con un suono che spacca, inserendosi il quel calderone nu che mischia estremismi che risalgono al punk e nuove forme della dance (si sente forte l'eredità, di nuovo, dei Prodigy). Tra schitarrate, effetti elettronici e un muro di trapani catramosi come li sentiamo nel fidget di gente nostrana che ha insegnato molto come Crookers e Bloody Beetroots. Ovviamente, dici inglesi, dici nu, dici grime. Tanto nella musica che nel rappato, la cadenza è quella, il timbro - inevitabilmente - è bianco.

Come capita avendo per le mani certe cose brutte ma brutte davvero, si veda al capitolo Dizzee Rascal, c'è un fascino masochista irresistibile che ti spinge a riascoltare pezzi appiccicosi come M.A.D.. Bene allora quando inseguono le loro influenze più scure e pesanti, molto peggio quando tentano la strada di un dancefloor più leggero e sparano alte tastierazze synth-pop, voci femminili che echeggiano il gothic e - soprattutto - anche loro finiscono col macchiarsi del peccato più grave: l'autotune. Nonostante tutto però, il tutto funziona.

NME, prevedibile come Paolo Bonolis, dopo avergli sparato otto li picca con un tre. Noi ci assestiamo, generosi, anche per l'effetto sorpresa sul

(6.3/10)

Scheda: Hadouken!

Pubblicazione: 01 Marzo 2010

File under: nu HC&rave

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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