Recensione
Scandale! e.p. Chapelier Fou
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chambertronica Voti redazione e staff

Chapelier Fou

Scandale! e.p.

Ici d'ailleurs

Dalla sua questo giovane francese ha un benvenuto senso dell’ironia e un gusto per la giocondità rari nell’ambito in cui agisce. Tra elettronica d’avanguardia e tentazioni filo-classiche, infatti, il rischio è quello di smarrirsi in autocompiacimento e freddezza perdendo di vista la comunicazione. Non così questa sorta di Yann Tiersen meno interessato all’aspetto cinematico del suono, viceversa propenso a trasfigurare con il laptop spartiti di piano e violoncello retaggio della sua formazione classica.

Secondo passo sulla breve distanza in una dozzina di mesi, Scandale convince quando si attiene a un’agilità formale che dosa e gestisce saggiamente i “disturbi” sonori senza prevaricare il tessuto compositivo; quando integra malinconiche giostrine a base di tasti e corde con rumori d’ambiente, glitch discreti, scansioni ritmiche pronunciate ma sbilenche scottandosi le dita in un solo episodio. Con fare da compositore colto e svagato, immagini il ragazzo trascorrere il weekend in campagna e, tornato nella metropoli, trascrivere sensazioni e impressioni inseguendo l’armonia di Capitaine Fracasse e delle leggiadre Postlude e Doodling Hands. In attesa dell’album - previsto in aprile: ospite speciale Matt Elliott - una tazzina di te col “cappellaio matto” è consigliata. Metti che a un certo punto passa il coniglio bianco e facciamo festa…

(6.8/10)

Scheda: Chapelier Fou

Pubblicazione: 28 Febbraio 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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