C'è chi li paragona ai Wilco. Una forzatura evidente che in realtà nasconde qualche verità. Il motivo è semplice: gli Spoon funzionano più o meno come Jeff Tweedy e soci quando si tratta di scrivere musica. Attenzione riservata al potenziale creativo dei dettagli, approccio poco convenzionale negli arrangiamenti, grammatica confinata a un indie-rock laterale. Talmente sfuggente la "freschezza datata" del suono che oltreoceano qualcuno ha già coniato il termine “spoon-ish” per definirla, quasi fosse una categoria a sè stante. Il recente Ga Ga Ga Ga Ga ha regalato alla band di Austin molte soddisfazioni, non ultima un otto e mezzo con tanto di label “Best New Music” affibbiatogli da Pitchfork. Per un'opera ricchissima – ma forse un tantino sopravvalutata – che oltre a offrire buoni contenuti, ha ricordato agli smemorati di turno come lo studio di registrazione possa ancora rappresentare un buon alleato per la creatività di un musicista.
Transference prende idealmente le distanze da quel capolavoro di glamour del multitraccia che era il predecessore – cinque brani su undici del nuovo disco sono in versione (quasi) demo tape -, concentrando il tiro su un rock/wave/funk essenziale e poco disposto alle inutili fioriture. Il che paradossalmente esalta quello che è l'elemento fondante degli Spoon: i brani. Accantonate le pose artificiose, la band di Austin si affida alla “semplicità” di una formula che mescola miraggi Cake e Wilco (Before Distruction), chitarre Libertines e psichedelia (Is Love Forever ?), certi bassi à la Another One Bites The Dust e coloriture Beatles (The Mistery Zone), new wave (Got Nuffin) e disco ante litteram (Nobody Gets Me But You). Oltre a piazzare in scaletta corposi funk-rock destinati a una diffusione capillare come Written In Reverse o singoli abrasivo/melodici come I Saw The Light.
Materiale “spoon-ish” fino al midollo. Meno ammiccante rispetto al disco precedente, ma superiore nel ribadire ottime capacità di scrittura e di lettura della contemporaneità. In un music biz sempre più contaminato e indefinibile in cui gli Spoon dimostrano di sapersi muovere a meraviglia.
(7.5/10)
Scheda: Spoon
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