Recensione
Turn Ons Hot Rats
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garage Voti redazione e staff

Hot Rats

Turn Ons

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Power-trio che fioccano come neve negli ultimi tempi. Qui troviamo Gaz Coombes e Danny Goffey dei Supergrass sotto l'egida Hot Rats (cosa c'entra Zappa? Niente) alle prese con un disco che è una (parziale) carta d'identità di quel che è stato fino ad oggi il percorso del gruppo di I Should Coco. Chi sia il terzo della congrega non è dato sapere, ma le dodici riletture in chiave garage di classici non famosissimi sparsi su quarant'anni di storia del rock'n'roll vengono prodotti da Nigel Godrich come dio comanda – ovvero con tanto chiasso ed energia – ed è forse lui il terzo coinvolto, di certo è il nome che serve a dare quel tanto di più di hype ad un progetto dal senso un po' misterioso.

Eppure Coombes e Goffey ripropongono con la giusta dose di personalità brani di Velvet Underground, Kinks, Roxy Music, Syd Barrett, Elvis Costello, Cure, David Bowie, Sex Pistols e Squeeze distanziandosi dagli originali quando è il caso (Fight For Your Right dei Beastie Boys rivoltata come un calzino e candita da cori aciduli) o sottolineandone alcuni aspetti caratteriali (una Crystal Ship dei Doors ulteriormente furiosa). Il tutto è piuttosto divertente e vitaminico (Damaged Goods dei Gang Of Four), ma anche parecchio inutile, soprattutto in tempi di playlist su iTunes.

(6.3/10)

Scheda: Hot Rats

Pubblicazione: 13 Febbraio 2010

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Luca Barachetti
Luca Barachetti (Album 2009)

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