Recensione
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Genere

Elettroacustica, canzone sbilenca

Data di uscita

Novembre 2009

Pubblicazione

07 Febbraio 2010

Paul Baran

Panoptic

Fang Bomb

Soltanto omonimo del geniale ingegnere polacco che ha fornito un contributo fondamentale, grazie alla messa a punto del concetto di rete decentrata e ridondante, alla nascita di internet, il nostro Paul Baran č, invece, un sound-artist di Glasgow che sguazza a meraviglia nei flussi musicali del dopo-internet.

A capo di una mini orchestra molto sui generis che annovera, tra i numerosi componenti, Keith Rowe (chitarra preparata), Werner Dafeldecker (contrabbasso, processing analogico, voce) e Andrea Belfi (percussioni, processing), Baran si fa, da par suo, ingegnere di un suono cervellotico e a tratti ostile, fermo a mezza strada tra astratto pianismo di matrice feldmaniana (Love Under Surveillance) e improv pura (Pin-snipers), da un lato, e acerbi tentativi di incanalare rumore, improvvisazione ed eccessi sonori in stralunati abbozzi di canzone rock (Pomerol) o jazz-ballad (Lewitt: comunque uno degli episodi meglio riusciti dell'album), dall'altra. Solo per coraggiosi.

(6.3/10)

Scheda: Paul Baran

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2009)