Recensione
Andre Sider Af Sonic Youth Merzbow, Sonic Youth, Mats Gustafsson
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Free, noise Voti redazione e staff

Merzbow, Sonic Youth, Mats Gustafsson

Andre Sider Af Sonic Youth

Syr

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Prosegue la “saga” della Sonic Youth Recording Experimental Series, l’etichetta creata qualche anno fa dalla Gioventù Sonica con il fine di pubblicare registrazioni altrimenti difficilmente commerciabili, e giunta al suo ottavo capitolo. Andre Sider Af Sonic Youth, ripropone integralmente la performance della band al Festival di Roskilde, datata 1 luglio 2005. Un’improvvisazione collettiva memorabile, che ha visto protagonisti, sullo stesso palco di Jim O’Rourke e compagni, il sassofonista scandinavo Mats Gustafsson e il celebre laptop rumorista di Masami Akita, molto meglio conosciuto come Merzbow. Poco meno di un’ ora di noise delirante, nel corso della quale i sette musicisti tirano fuori, in un’altalenante sequenza alternata di tensioni e distensioni (che sembrano avere come obiettivo la saturazione del suono e il suo contrario), il loro lato più estremo. Il risultato è una sintesi energica e adrenalinica di rumorismi che, per la loro intensità, riescono ad assumere un carattere prevalentemente fisico. Il sax di Gustafsson, unico strumento acustico insieme alla tromba di Kim Gordon, non sfigura per niente in questa apocalisse di feedback e rumore bianco, mettendo in mostra una tecnica “urlata” degna del miglior Braxton(al quale il musicista scandinavo ha già dimostrato più volte di far riferimento). In un contesto del genere, la soglia tra suono e rumore diventa una convenzione poco significativa, un limite ad un’espressività veramente libera. Una simpatica curiosità: la performance ha preceduto l’esecuzione al festival dei Black Sabbath. Per la serie, il mondo è bello perché è vario. Chissà come l’avranno presa i fan duri e puri dell’hard rock…

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

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Daniele Follero
Daniele Follero (Album 2008)

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