Recensione
Bangin’ Your Way Into The Future Puttin' On The Ritz
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punk cabaret Voti redazione e staff

Puttin' On The Ritz

Bangin’ Your Way Into The Future

Hot Cup

Metà folle del duo Talibam!, Kevin Shea si prende una pausa e si unisce a BJ Rubin per un combo definito dal Village Voice come “best Punk Comedy Cabaret Act”. E come dargli torto: la batteria acrobatica del nostro preferito e la voce da cabarettista folle di Rubin, accompagnati dalla tromba di Peter Evans, dal sax di Jon Irabagon e dal basso del padrone di casa Hot Cup Moppa Elliott, mettono in scena un circo da avanspettacolo ubriaco e claudicante per il dopo-bomba. Ma non nel senso apocalittico del termine, bensì in quello del vuoto decostruito dal fall-out atomico.

Riscrivere cioè la cultura pop degli ultimi 50 anni con interpretazioni più o meno fedeli di classici del jazz, rock, pop ma deviandone il senso. Capovolgendone il senso. Facendone degli irresistibili pezzi da cabaret mutante, gioioso e alticcio. Sempre sul punto di crollare a terra come nella ripresa di The Rainbow Connection cantata nel Muppet Show dalla rana Kermit. Ascoltatevi la Girl From Ipanema resa in maniera totalmente ubriaca (con tanto di assolo di fiati nel mezzo) o lo scherzo Gee, Officer Krupke da West Side Story. O ancora la Let’s Fall In Love così notturna e roca che solo Tom Waits ci sarebbe riuscito; o ancora That’s Amore, My Funny Valentine, Fly Me To The Moon

Un disco che è, si sarà capito, un gioco, un calembour degli umori più sfatti dei protagonisti e che però se ascoltato al mattino mette gradevolmente di buonumore.

(7.0/10)

Pubblicazione: 10 Settembre 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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