Recensione
Odd Blood Yeasayer
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synth pop Voti redazione e staff

Yeasayer

Odd Blood

Secretly Canadian

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E menomale che doveva essere il disco della maturità! Questo secondo lavoro della band di Brooklyn puzza di flop lontano un miglio e ci sono davvero poche speranze che non vada a finire tutto in rovina. Non certo da un punto di vista strettamente commerciale, visto che tra hype (indirizzato) – marketing (evoluto) e video + teaser mp3 disponibili, più o meno volutamente, già da mesi, c’è da coprirci almeno le spese di registrazione, tanto poi vai di tour e almeno il piatto in tavola è assicurato.

Quello che lascia basiti è la drammatica involuzione stilistica di una band che al primo disco aveva tutte le cose al posto giusto. Non dico che potessero mettersi sullo stesso piano dei Vampire Weekend, ma le premesse tra gusto eighties, tribalismo modaiolo e coretti glam ci stavano tutte. Odd Blood accoltella subito allo stomaco la nostra buona volontà con il pachidermico synth dell’iniziale The Children; ci spezza le gambe con l’animalismo collettivo di riporto del primo singolo Ambling Up (con video però ipnagogico a base di effetti cheap anni ’80 e malattia jodorowskiana!); ci sventra gli intestini con i coretti leziosissimi delle zuccherose Madder Red e I Remember.

Con One siamo dalle parti del peggiore synth pop anni ’80, qualcosa di informe che si muove tra la prima Madonna, i Pet Shop Boys e gli Spandau Ballet, e il rantolo in gola comincia a spezzarsi definitivamente. Nemmeno la forza di gridare ci viene concessa quando appaiono Love Me Girl e Rome, parodie non si sa quanto volontarie di mezza classifica Billboard di un anno qualsiasi tra il 1983 e il 1989. Tutto suona posticcio e artificioso, senza un minimo di quella nostalgia malinconica che teneva le sorti del primo disco ancorandolo al ricordo degli anni migliori. Qua la band di Chris Keating si è messa a rovistare nel bidone della spazzatura.

Poi, per un qualche incredibile scherzo del destino, tutto questo potrebbe anche suonare bene a qualcuno che nel 2010, in crisi dopo la morte di Michael Jackson è disposto a scendere a patti con il peggio del pop e fare due più due, mettendo in relazione Mondegreen e Thriller, ma noi a fine disco ci arriviamo praticamente in una pozza di sangue, senza più un briciolo di vita, che a guardarci anche il coroner ha un sussulto di pietà.

(4.5/10)

Scheda: Yeasayer

Pubblicazione: 01 Febbraio 2010

File under: synth pop

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