Terza trattazione in meno di due anni per Tomasz Bednarczyk: due uscite con la Romm40, e ora il debutto con Let’s Make better Mistakes Tomorrow per la 12k a svelare ancora una volta un’inclinazione naturale all’ambient più sommesso.
L'album si muove in punta di piedi tra docili drones e fragili texture (Kyoto), ombre (While), contemplazione (Drawing), loop elettroacustici (Shimokita), field recording o crackle (The Sketch). Dieci processi di malinconia - qui in forma breve - che a cercarne i contorni ci ricordano Mathieu e Hecker, pur con i modi disperatamente romantici del William Basinski. Un altro nome da aggiungere alla lista degli autorevoli scultori del suono.
(7.2/10)
Scheda: Tomasz Bednarczyk
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