Recensione
Is There Nothing We Could Do? Badly Drawn Boy
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soundtrack autorale Voti redazione e staff

Badly Drawn Boy

Is There Nothing We Could Do?

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Quattro anni sono passati da quel Born In The UK che sancì lo smarrirsi di un'ispirazione avviatasi ad inizio millennio con slancio forse anche eccessivo. Fatto sta che il ragazzo disegnato male aveva fatto di tutto per smentire le enormi aspettative suscitate da The Hour Of Bewilderbeast e dalla OST di About A Boy, sfornando altri tre lavori velleitari, frenetici, confusionari, scentrati. Presuntuosi, ecco. Il risultato - il brutto - è che in tutti questi anni non ci è mancato troppo, il caro Damon. Nossignori.

Va detto altresì che, se proprio doveva tornare, lo ha fatto in modo quanto meno dignitoso. A fari bassi. Con la scusa di una colonna sonora per il film TV inglese The Fattest Man In Britain. Per la quale ha sfornato un pugno di melodie imbronciate, senza guizzi, cercando di circoscrivere una dignitosa trepidazione. La title track sbocconcella cartoline Elliott Smith; Welcome Me To Your World è un'accademica malinconia per piano che innesca una marcia incendiata di tromba, tastiere e corni. Tra le tipiche frattaglie ambientali da soundtrack, spuntano altre ballatine senza infamia ma soprattutto poca lode come Just Look At Us Now e la solenne Ill Carry On, benedetta da una misurata orchestrazione d'archi.

Badly Drawn Boy è tornato, ma non per stupire. 

(5.8/10)

Scheda: Badly Drawn Boy

Pubblicazione: 26 Gennaio 2010

File under: soundtrack autorale

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