Giusti i tempi, il suono e in generale la scrittura. Eppure l'impressione è che nel disco d'esordio dei messinesi Entourage si sia ricorso a un rassicurante campionario di suoni ampiamente contestualizzati. Materiale che va dal grunge/hard del duo Soundgarden/Alice In Chains di Boom – uno degli episodi migliori di questo Prisma assieme a Age – alle ballate elettriche Verdena prima maniera di Lettere moderne, al post-rock onirico di Yoga.
Un fine Novanta americano, per una formazione attiva dal 2001 che ha visto le chitarre urticanti di Seattle defluire nelle geometrie cerebrali di band come i Tortoise in un tripudio di inner spaces e disagio da cartolina. Passioni giovanili vissute tra bassi possenti, batterie stratificate, sei corde compresse e una buona capacità di rielaborazione che garantisce a questo esordio impatto e convinzione.
(6.6/10)
Scheda: Entourage
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