Recensione
Ora ti ho Oratio
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folk Voti redazione e staff

Oratio

Ora ti ho

Malintenti Dischi

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Un Bugo primordiale (Una parte di me, Il tabacchino è chiuso), Lucio Battisti (Il bianconiglio, Ce ne andremo via) e qualche accento barrettiano. Flower power sdrucito su canzone italiana anni Sessanta-Settanta, accompagnato da una chitarra acustica sfrontata e una naturalezza per nulla retorica.

Nelle dodici tracce dell'esordio discografico di Oratio si sperimenta la quotidianità dei dischi del Battisti nazionale, l'immediatezza e la cura del messaggio, l'orecchiabilità e la melodia. Mirando a una formula in bilico tra folk/blues americano, musica d'autore e surrealismo in forma di testo. Ora ti ho parla del Mogol dei supermercati e dei treni che partono, delle stagioni e delle case, oltre che di quel mediare tra rapporti personali e mondo esterno che negli anni del boom economico rifletteva su cambiamenti sociali epocali mentre qui si accontenta delle ristrettezze di un semplice dare e avere.

Mi son svegliato presto / per conquistare l'universo / ma già dopo il caffè / mi sentivo perso” canta Andrea Corno sotto mentite spoglie, con uno stile che potrebbe ricordare quello di Dente. Del resto la discografia di riferimento è analoga, anche se ai riflessi pop distratti e stralunati del cantautore parmense il progetto Oratio preferisce un impianto testuale serrato e una calligrafia più aderente al folk. Nel CD contributi di Toti Poeta (produttore) e di buona parte degli artisti del giro Malintenti Records.

(7.3/10)

Scheda: Oratio

Pubblicazione: 26 Gennaio 2010

File under: folk

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