Recensione
Fantasurreal Setting Sun
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pop Voti redazione e staff

Setting Sun

Fantasurreal

Young Love

L’eleganza austera dei Tindersticks, l’accessibile ricercatezza di Beatles e figliocci, la malinconica e cristallina classe dei Black Heart Procession. No, non esattamente in quest’ordine e nemmeno fino in fondo, in realtà, ma il nuovo album di Gary Levitt a.k.a. Setting Sun può ricordare questi mostri sacri per la capacità di scrivere canzoni pop sofisticate e affascinanti senza risultare mai banale.

Ora solari e spensierate (Into The Wire), ora inclinate sul versante più psych-pop (Driving), aperte verso suggestioni mediorientali (I Love Mellotrons) o reminiscenti del pop obliquo della Beta Band (Make You Feel), tradizionalmente americana (The Tree, Handsome Bridge) alla maniera del Tom Petty meno banale o memori di certe melodie umbratili e tristemente fanfaresche di Pall Jenkins (One Time Around): le canzoni di Fantasurreal sono quadretti pop a tutto tondo, crocevia di suoni e sensazioni che si trasformano in piccole gioie grazie alla naturale e misteriosa alchimia che incolla l’ascoltatore allo stereo. Una mezz’oretta di evasione da consigliare a tutti. Indistintamente.

(6.7/10)

Scheda: Setting Sun

Pubblicazione: 25 Gennaio 2010

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2010)

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