L'ex post-rocker Jimmy LaValle ce l'aveva fatto credere: dopo aver inciso il nuovo album di The Album Leaf alla solita maniera, e con l'aiuto dei sodali Jon Sigur Rós Birgisson (al missaggio) e Ryan Hadlock (fonico del Bear Creek Studio), ha iniziato a sbandierare, già tre mesi fa, che non sarebbe più stato solo, lasciando indendere una svolta importante.
L'etichetta è montata a cavallo aggiungendo "fondamentali" ai cambiamenti profilati da A Chorus of Storytellers, album che si è avvalso dell'aiuto di un'intera band come non accadeva dai tempi dei Tristeza. I ragazzi sono quelli del supergruppo Magnetic Morning che ha seguito LaValle anche nello scorso tour (tra i quali troviamo vecchie conoscenze quali Sam Fogarino degli Interpol e uno degli Swervedriver) ma il loro coinvolgimento non è stato sostanziale. LaValle era solo quando ha portato le comuni session ai soliti studi di Washington dove ha sfornato un master non dissimile dai consueti standard.
Rispetto al bello e (a questo punto) autoconclusivo Into the Blue Again, la nuova prova si caratterizza per un immobilismo quasi imbarazzante, una prova cristallizzante più che cristallina, pietra tombale sopra a un mondo sonoro tanto faticosamente sintetizzato nei lavori precedenti.
La lunga gestazione poi non ha giovato: un blocco dello scrittore ha costretto il chitarrista, che nel frattempo si è sposato, a tardarne l'uscita. L'attacco - e le modalità - di uno dei brani più riusciti dell'album, Falling From The Sun, ricordano più Casiotone For The Painfully Alone che non lui che a quelle strategie del cuore ha contribuito prima di tutti, quando altrove è la solita cartolina di post, Islanda e Morr Music.
Doveva, anzi voleva, essere il miglior album di Album Leaf ma lo è soltanto per una produzione e un professionismo ineccepibili. Gli arrangiamenti chamber - e adult - à la Mùm (Stand Still), così melodiosamente impeccabili, ne evidenziano ancor più l'inutile esercizio di stile.
(5.0/10)
Potete sfogliare il nuovo numero del magazine, liberamente e comodamente, attraverso il nostro canale sul publisher network Issuu. Chi volesse comunque scaricare il magazine in versione PDF può farlo cliccando sulla copertina che trovate presso la nostra edicola virtuale. Chi, invece, volesse accedere a tutto l'archivio dei numeri e delle diverse pubblicazioni di SA può abbonarsi seguendo i semplici passi elencati in questa pagina.
Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...