Il trapezista esegue il suo numero come parte dello spettacolo, ma nello stesso tempo rischia di cadere. Entanglements dei Parenthetical Girls è un disco che entra con coraggio nel mondo dell’operetta, della composizione orchestrale, della musica classica. Che guarda da lontano l’indie da cui proviene, biograficamente, e che però ha un senso compiuto, forse, solo nei confronti di, in opposizione a quella sorta di indie quasi-xiuxiuana e trasognata che ha lasciato dietro di sé. Zac Pennington inchioda nel pentagramma delle melodie che sembrano uscire da un altro tempo, e riesce a farlo con una lucidità travestita da levità che ne previene la spocchia, l’arroganza, o la brutta figura. Matt Carlson, forte della sua formazione classica, dipinge attorno a quegli andirivieni di note un’orchestrazione classica – o a volte bandistica (Unmentionables), in un caso nutrita persino di un clavicembalo (Young Eucharists) - che neanche per un attimo risulta grossolana. Tutto fa parte del mondo nuovo che i Parenthetical Girls si sono costruiti, e da cui sono stati immediatamente – e pericolosamente, va detto – assorbiti. E se questo disco può tranquillamente candidarsi come uno degli album dell’anno è perché ci rivela, di quel mondo, una naturalezza disarmante, come se i PG avessero fatto questo da sempre. Il piglio dei dolci fiati - peraltro quasi percussivi, nel trotto che sostengono - di A Song For Ellie Greenwich non ha sbavature, cresce con la voce di Zac, fa una pausa, restituisce una narrazione pulita, operistica, in una parola - la parola - teatrale.
E questa è ancora musica popolare, senza dubbio. Conduce l’ascoltatore nell’immedesimazione con la complessità degli umori (Abandoning, Windmills Of Your Minds) dei personaggi che trovano posto nelle canzoni. Qualcosa manca, rispetto a Safe As Houses. Non c’è più il tremolio nella voce di Zac, che si concede all’esclusivo compito di eseguire la sua parte nella commedia; non c’è più quella ambiguità (nei testi, nel contrasto tra sfrigolii dei synth e glockenspiel) che nel disco passato facevano annusare profumi sensuali. Un’operazione senza dubbio sopra le righe, certo. Ma per eseguirla sono state calibrate quelle infinitesimali rinunce che garantiscono l’equilibrio, in alto, sotto il tendone, davanti al pubblico, pagante, che applaude.
(7.5/10)
Scheda: Parenthetical Girls
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