Recensione
Morals Teepee
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synth-weird-pop Voti redazione e staff

Teepee

Morals

Senzei

Spuntano come funghi (allucinogeni) i progetti collaterali nella scena weird-no-fi-garage. E spesso sono anche di pregevole fattura. Ne è testimonianza l’esordio lungo di Teepee, nom de plume in solitaria di Eric Lopez, già uso a seviziar chitarre dei misteriosi Electric Bunnies e qui alle prese col proprio universo di fantasmi in chiaroscuro e prospettive a tutto tondo. Una manciata di 7”, qualche nastro come al solito e ora Morals a sgrezzare l’ormai nota materia prima.

Slabbrati quadretti shitgaze con abbondanza di synth in saturazione (Subconscious), strambe ipotesi di taranta-wave paranoica (Tecum Uman), cold-wave ora malinconica (Your Majesty), ora in the vein of Suicide (Sewing Machine), triste synth-pop figlioccio dei J&MC (I Told You So), pantani melmosi di drone lugubri (Yes You Khan Bismillah, No Mans Land), addirittura folk apocalittico limitrofo ai Death In June (Satisfied).

Tanta roba, eppure, a favore dell’album, gioca paradossalmente la coesione e non l'accozzaglia di già sentito. Morals riesce infatti nella fusione delle istanze elettriche ed elettroniche dell’odierno suono weird americano. Dargli del bignami sarebbe riduttivo oltre che ingiusto.

(6.9/10)

Scheda: Teepee

Pubblicazione: 17 Gennaio 2010

File under: synth-weird-pop

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