I concretismi glaciali che danno la spinta a The Splendour li potresti sentire tranquillamente in un disco dei Múm o dei Sigur Rós. Invece sono l’evoluzione dello “spleen of consciousness” di Hendrik Weber: decenni di ascolti shoegaze e dream-pop riportati sulla terra del beat al passo corposo ed energico di una minimal techno in egual misura debitrice di Detroit e Berlino.
Water Falls fonde Carl Craig, Basic Channel e Ulrich Shnauss, con un visibile (ma non troppo marcato) tocco ambient alla maniera di Deepchord mentre l’antipasto del nuovo album Black Noise si chiude con Sach Mal Baum, pietanza abbastanza in linea con le premesse: pulsazioni calde e dense che animano microsamples geometrici ed astratti alla maniera di Monolake.
Appuntamento rimandato al 18 febbraio per ascoltare il nuovo corso di Pantha Du Prince. L’appetito è stato stimolato quel tanto che basta per salivare ancora.
(7.0/10)
Scheda: Pantha Du Prince
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