Recensione
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Genere

trip-hop / elettronica / rock

Data di uscita

Gennaio 2010

Pubblicazione

02 Gennaio 2010

2 Pigeons

Land

La Fabbrica

Freschi vincitori del premio Demo di Radio Rai per la migliore autoproduzione del 2009 (li abbiamo potuti apprezzare nella serata di apertura della scorsa edizione del Meeting delle Etichette Indipendenti) i 2 Pigeons arrivano all'inevitabile esordio discografico. Inevitabile perché in tempi di secca creativa come sono quelli in cui operiamo, la formula della band milanese è un fulmine a ciel sereno che non può passare inosservato.

Immaginatevi una Shirley Bassey traviata dai Portishead ed esaltata da un programming che mescola frammenti di synth, rhodes, pianoforti e sax di scuola Zu. Pochi compromessi, rispettando una musicalità a scatti metafora sublime dell'illogicità estetica del presente. Nella pratica, ci si focalizza su un drum & bass/easy listening etereo (Fairuz), una P.J. Harvey febbrile su sfrontatezza Björk (Broken Umbrella), dei Morcheeba magmatici e industrial (Boing 737), una Tori Amos vicina a certe cadenze di Beatrice Antolini (I-Land). Con la voce di Chiara Castello a dare continuità ai primitivismi sintetici di Kole Laca tra cadenze black (Biko) e crooning bianchissimo (Circus Lady).

(7.3/10)

Scheda: 2 Pigeons

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2010)