Recensione
Hot Wax Grant Hart
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garage-psych-pop Voti redazione e staff

Grant Hart

Hot Wax

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Tappa canadese anche per Grant Hart a dieci anni da Good News for Modern Man, ultimo disco firmato da solo. L'ex voce e batteria degli Hüsker Dü registra Hot Wax all'Hotel 2 Tango di Montreal in compagnia di alcuni membri di Silver Mt. Zion che, assieme a lui, riprendono un discorso lasciato in parte sospeso con la band originaria e nelle esperienze successive. Ci riferiamo ad un'ascendenza tra lo psichedelico e il solare in triangolazione Beach Boys-Beatles-Byrds che in più d'uno dei nove episodi del disco sfiora il calco (e come potrebbe essere altrimenti) seppur con buoni risultati (è la voce, ancora vibrante, alla fine a fare la differenza). Il resto si assesta un po' stancamente su rivisitazioni garage-melodiche dove le chitarre muscolari si lasciano frizionare da un organo classificato Doors.

In sintesi: pollice verso all'ammiccamento Patti Smith della fin troppo reiterata You're the reflection of the moon on the water e applauso convinto ad una ballad cla sbracata e seducente come School buses are for children, dove Hart dimostra di esserci ancora e meritare un'affettuosa pacca sulla spalla. Bentornato.

(6.5/10)

Scheda: Grant Hart

Pubblicazione: 04 Gennaio 2010

File under: garage-psych-pop

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