Recensione
Dodicigradidigrigio Il vortice
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post-rock / noise Voti redazione e staff

Il vortice

Dodicigradidigrigio

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E' l'originalità che fa la differenza. Soprattutto se oltre a presentarti come post qualcosa sei pure attratto da certe cadenze emo-noise dalle potenzialità autodistruttive. Piazzare tra un riff e l'altro false certezze e un cantato che ricicla un Niccolò Fabi fuori contesto (Etere) diventa a questo punto la naturale conseguenza di una faccenda che potrebbe complicarsi ben oltre i dodici gradi di grigio dichiarati dal titolo.

La struttura del vuoto è emblematica, come del resto un po' tutto il disco. Melodia mascherata da rock sperimentale su pletore di arpeggi e alcune licenziose distorsioni. Contenuti discutibili ben esemplificati anche dal reading à la Massimo Volume di Beautiful Sadness, con i suoi quattro minuti e diciassette di profondità azzardata e senza catarsi, serietà compita ma fuori luogo.

Qualche buona idea la si coglie e i ragazzi mostrano un buon livello di coesione, ma manca la scintilla che distingue l'immagine dalla semplice didascalia.

(5.5/10)

Scheda: Il vortice

Pubblicazione: 05 Gennaio 2010

File under: post-rock / noise

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2010)

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