Recensione
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This Heat Core Voti redazione e staff

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Wallace Records

Per la Wallace di Mirko Spino l'esordio su lunga distanza degli svizzeri Mir. La loro musica è diretta discendente dei This Heat prima maniera, e quello stesso modo di intendere il rock progressivo. Trame percussive post-punk ante litteram, bordate da squarci di elettronica analogica. Ma se nell'EP Ex Modules, il discorso di procedeva per architetture in (de)costruzione, come degli Aufgehoben meno oltranzisti, nell'album le idee iniziano a mancare.

Per buona parte del disco, gli svizzeri sembrano limitarsi stiracchiare textures sintetiche senza i movimenti del post, né kraute glorificazioni d'immobilità. Piuttosto, riescono nei ruggenti riff di Shellac-iana memoria, bastonati a dovere da batterie esplosive, pur con risultati che non competono con operazioni simili fatte nel precedente Ex Modules.

Merita una nota il brillante titolo di Organ Donor, non le interiora a cui si riferivano gli Unsane, ma l'organo musicale: un accordo tenuto per tutta la durata del brano. E di sicuro non basta. Nessuna insufficenza, ma un disco di potenzialità ancora inespresse o peggio, aspettative deluse.

(6.0/10)

Scheda: Mir

Pubblicazione: 07 Gennaio 2010

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Leonardo Amico (Album 2009)

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