Recensione
S(u)ono diverso Piotta
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hiprock crossover Voti redazione e staff

Piotta

S(u)ono diverso

La grande onda

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Er Piotta e quell'italianità trashy che fa tanto Stacult next generation. Ci sta. Poi però ascolti altro oltre a Supercafone e allora ti chiedi - come pure te lo chiedi dopo esserti sciroppato la videografia dei sodali Flaminio Maphia, quelli di Ragazza Acidella (e loro sono anche peggio) - ma ci è o ci fa?

Da tempo Tommaso Zannello ha preso la via del crossover alla Caparezza e - di scorta - alla Articolo 31 versione restyling (ma con meno fortuna commerciale). Ecco allora strumenti suonati (con momenti persino punkrock) e temi "engagé" come TV-cattiva-maestra, immigrazione (con tanto di frammento audio verité), violenza urbana e paura del futuro. Già due palle i temi, tre palle il modo di trattarli. Qualunquismo "contro" della peggio maniera, tipo inno per quattordicenni stipati sottopalco (il singolo title track sembra una versione ancora più enfatica del Salvami del suo mito Jovanotti), con un pezzo che da solo spiega musicalmente dove ci troviamo: Un'altra volta, e cioè Linkin Park (basta!) + Fabrizio Moro (semiplagiato in Scappa).

Le predicozze di Piotta fanno rimpiangere quelle di Capa, con quest'ultimo che, per quanto ruffiano e musicalmente adolescenziale, ha dalla sua - innegabili - l'inventiva linguistica e un flow serratissimo. Piotta invece non sembra neppure uno che alle spalle ha dieci anni e passa di rap, sembra adesso uno dei tanti che vogliono fare in qualche modo il cantautore ("contro" o d'amore che sia) e che però scelgono di farlo rappandoci sopra. Genuino, non c'è dubbio, però davvero indifendibilmente ingenuo.

(4.0/10)

Scheda: Piotta

Pubblicazione: 11 Gennaio 2010

File under: hiprock crossover

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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