Recensione
Kage No Nai Hito Asa Chang
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Asa Chang

Kage No Nai Hito

Avex Trax

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Dopo che il matrimonio con Leaf è finito, di Asa Chang & Junrey si sono perse le tracce. Nel 2005, per la sussidiaria della Sony Japan, Ki/oon, si registrava un album intitolato Minna No Junray, praticamente sconosciuto al mercato occidentale, e poi più nulla. Silenzio fino allo scorso luglio, quando la famosa label indipendente nipponica Avex Trax (la più grande al mondo stando a Wikipedia) ha pubblicato un nuovo lavoro del trio, acquistabile soltanto in mailorder dal Giappone.

Non sarà il remix dubstep dell'indiano-londinese Talvin Singh della loro Bushi 24...22.46 a valerne la spesa, ma quello che è il loro lavoro punk per eccellenza ne vale sicuramente la pena. Irresistibili le appropriazioni indebite della nostra cultura sotto forma di fanfare sbilenche (Chesnuts Street peraltro roypaciana al massimo) e avant spettacolo à la Residents (Stew), le versioni disco punk del loro pop da classifica (Wohan No Hito vicina anche alle Slits) e persino un vaudeville che si prende gioco delle arie degli anni '30 in puro stile Syd Vicious da scalinata.

Sono mosse freak che ricordano da vicino la Yoshimi P-We extra OOIOO (presentissima negli stacchetti folktronici intinti nel jazz di Sabadilla). Sketch che hanno il solo demerito di formare una raccolta d'esperienze in divenire più che un seguito della strada maestra disegnata da Hana, per la quale bisognerà accontentarsi dei nove, splendidi, minuti della traccia omonima. Ci troverete il meglio del trademark inconfondibile della ragione sociale: quell'affastellamento di tablas e strofe processate al pc di cui la Leaf s'innamorò a inizio Duemila.

E' il lavoro più godibile mai realizzato dai nipponici.

(7.5/10)

Scheda: Asa Chang

Pubblicazione: 02 Gennaio 2010

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