La qualità audio di questo terzo demotape dei Mad Creudo fa a pugni con la buona creanza e a un primo approccio non si è nemmeno troppo sicuri che i nostri abbiano ricevuto una qualche forma di educazione musicale. Eppure viene naturale promuovere a pieni voti un'opera di destrutturazione, sperimentazione e follia musicale come Dress The Reindeer, coacervo di frammenti in bilico tra noise e toni faceti, blues à la Captain Beefheart e psichedelia, rumorismi e jazz, Grateful Dead e stomp, parti recitate e improvvisazione.
In realtà è sufficiente dare un'occhiata ai titoli dei ventuno brani in scaletta (Anal Intrusion, La pastorella, Milingus) con uno sguardo un po' critico per rendersi conto che i Nostri ci stanno prendendo ampiamente per i fondelli. Nascondendo dietro a una crew sgangherata musicisti preparati e ben consapevoli di dove si andrà a parare con certe scelte stilistiche. Nello specifico, verso un non genere in cui si incontrano surrealismo e coraggio espressivo.
(7.0/10)
Scheda: Mad Creudo
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